Libertà di volare da sola.
Che coincidenza, scrivo questo post a ridosso del mio viaggio in solitaria in Asia, trepidante per la partenza, agitata ed allo stesso tempo consapevole di quella sensazione di libertà che ritroverò non appena preso il primo respiro a destinazione.
Amo viaggiare sola, alla scoperta dei miei limiti, dei miei blocchi e di quegli angoli ancora da poter smussare.
Ho sempre associato lo yoga ai miei viaggi, sia in modo tangibile, portandomi il tappetino e praticano ovunque mi trovi, ma anche in modo metaforico.
La pratica dello yoga é davvero come un viaggio se ci pensi, fatto di alti e bassi, esperienze, scoperte di luoghi nuovi ma anche di ritrovamenti. Un viaggio in noi stessi, con noi stessi.
In molte scuole di yoga viene messo l’accento su come una posizione (asana) deve venir eseguita con il corretto allineamento.
Mi ritrovo in una fase del mio percorso yogico molto combattuto, sto cercando il giusto equilibrio tra un corretto allineamento ed un allineamento funzionale per il mio corpo.
Ci sono cose che lo yoga può di sicuro correggere e riallineare, altre invece che é giusto accettare e soprattutto rispettare.
La corretta esecuzione dell’asana ci protegge da infortuni, é quindi molto importante eseguirla in modo consapevole e rispettare la forma (per esempio allineare correttamente gli arti rispetto al centro del corpo), ma ciò non deve limitarsi ad un allineamento puramente estetico. Piuttosto adottare un approccio più funzionale alla forma ovvero la posizione ottimale per il corpo.
Per farti un esempio pratico, io sono nata con una displasia all’anca destra, ad oggi mi ritrovo con un doppio impingement che non mi permette di eseguire alcune posizioni senza sentire le due ossa toccarsi. Se seguissi l’allineamento tradizionale di determinate asana, mi creerei danni. Devo quindi adattare l’asana al mio corpo , probabilmente esteticamente disallineata, ma di sicuro più rispettosa della conformazione ossea della mia articolazione.
Sono inciampata in questo articolo condiviso da un’insegnante di yoga che stimo, parla di come il corretto allineamento deve riconoscere la variazione umana, ovvero ogni corpo ha il suo personale allineamento, non ci può essere una regola universale.
Condivido al 100% questa visione dello yoga fisico, ciò che vorrei trasmettere nelle mie lezioni é una conoscenza di te che ti porti a sapere cosa é giusto o sbagliato in quel preciso momento, solo tu puoi saperlo, solo tu puoi sentirlo.
Buon viaggio dunque, la scoperta di noi stessi é la meta più bella che esista.
Vi lascio il link per approfondire
https://yinyoga.com/still-teaching-alignment/