In carica .
“È tempo di resa di tutti gli elementi che sono estranei alla nostra anima.”
Dopo aver completato la pratica di asana (posizioni) abbiamo l’opportunità di lasciare andare tutto, Shavasana (in sanscrito posizione del cadavere) serve proprio a questo.
Siamo bravissimi a rimanere in movimento, ad essere forti e portarci carichi sulle spalle. Quanto facciamo fatica invece ad arrenderci completamente quando ne abbiamo la possibilità?
La mia maestra ci dice: Shavasana é la posizione più difficile, perché devi proprio scegliere di abbandonarti. Non é una cosa che succede e basta, lo devi proprio volere.
Come darle torto.
Stiamo entrando in quel periodo dove la frenesia del fare, organizzare, comprare, surclassa di gran lunga la semplice necessità dell’ ESSERE.
Se potessi scegliere un solo regalo da fare a natale, sceglierei sicuramente un lungo e rilassante SHAVASANA.
Qualche giorno fa abbiamo fatto il secondo cerchio di fuoco ed una partecipante ha condiviso delle parole che hanno risuonato parecchio in me. Ringraziava per il tempo che ha potuto prendersi e semplicemente ESSERE e stare dov’era, chiedendo al fuoco di aiutarla a capire dove andare dopo.
Un augurio di più momenti di abbandono a tutti voi .